CISM – Un’Istituzione Scientifica Internazionale che opera in Friuli Venezia Giulia


L’IDEA

Alla fine degli anni ’60 Luigi Sobrero, professore di Meccanica Razionale a Trieste, ebbe l’idea di costituire a Udine un centro internazionale di studi avanzati dedicato alle Scienze Meccaniche e alle discipline a esse collegate. Il progetto raccolse un forte consenso nella comunità scientifica internazionale e diversi scienziati di grande fama accettarono di farsene promotori diretti. Essi furono: Luigi Broglio (Roma), Luc Gauthier (Parigi), Witold Nowacki (Varsavia), Waclaw Olszak (Varsavia), Octav Onicescu (Bucarest), Julio Palacios (Madrid) e Hermann Schafer (Braunschweig). Al gruppo si unì Matteo Decleva, ordinario di diritto internazionale a Trieste, con il compito di redigere lo Statuto.




Luigi Sobrero, ideatore del CISM

IL PROGETTO

La validità del progetto di Sobrero è dimostrata dai fatti: a distanza di 50 anni dalla fondazione, il CISM continua ad essere la più importante istituzione scientifica, non-universitaria, del Friuli, ed è tuttora sostenuto da contributi pubblici e privati e da una significativa capacità di autofinanziamento. Nel 2013, il CISM ha ricevuto contributi da istituzioni italiane:

  • Regione Friuli Venezia Giulia
  • Provincia di Udine
  • Fondazione Friuli (ex Fondazione CRUP)
  • Comune di Udine
  • INSIEL
  • CCIA di Udine
  • AMGA
  • e straniere:
  • Università Tecnica di Monaco (Germania)
  • Accademia Polacca delle Scienze
  • Politecnico Svizzero Federale di Zurigo
  • Accademia delle Scienze Austriaca
  • Accademia Ungherese delle Scienze
  • Governo Regionale dell’Andalusia
  • CNRS - Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche Francese
  • Fondazione per la Scienza e la Tecnologia del Portogallo
  • EUROMECH – Società Europea di Meccanica
  • IUTAM – Unione Internazionale di Meccanica Teorica e Applicata
  • Società Croata di Meccanica
  • e si è autofinanziato con
  • quote di iscrizione ai corsi, e
  • vendite di pubblicazione scientifiche.
  • In particolare, l’autofinanziamento rappresenta circa il 50% delle entrate ordinarie (40% da quote di iscrizione e 10% da vendite), mentre i contributi delle istituzioni italiane e straniere ammontano, rispettivamente, al 40 e 10% circa delle entrate ordinarie. Va inoltre sottolineato che le attività scientifiche del CISM, hanno richiamato a Udine nel solo 2013:

  • 79 docenti, provenienti da 22 Paesi e
  • 454 tra studenti di dottorato e giovani ricercatori provenienti da 37 Paesi
  • per circa 2700 giornate complessive di soggiorno, fatto questo che costituisce un indubbio beneficio indiretto per il territorio della Regione.


    GLI INIZI

    L’atto di fondazione del CISM fu firmato il 6 dicembre 1968. In una storica fotografia dell’evento sono riconoscibili i rappresentanti delle principali istituzioni locali del tempo: Bruno Giust, assessore all’istruzione del FVG, Bruno Cadetto, Sindaco di Udine, Vinicio Turello, Presidente della Provincia di Udine, e Mario Livi, presidente dell’allora Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone.











    Alcuni partecipanti alla cerimonia di fondazione del CISM (da sinistra: Giust, Cadetto, Turello e Livi)

    LA STRUTTURA DI GOVERNO

    In base allo statuto del CISM:

  • Il Presidente ha la rappresentanza legale;
  • Il Collegio Accademico determina l’indirizzo generale del Centro;
  • Il Consiglio Scientifico propone e promuove le attività scientifiche;
  • Il Consiglio di Amministrazione approva i programmi scientifici e gli strumenti finanziari;
  • Il Comitato dei Rettori (tre, di nazionalità diverse), è garante dell’attività scientifica;
  • Il Segretario Generale, coadiuvato da un Vice, prepara e dà esecuzione alle decisione degli organi;
  • I Dipartimenti, coordinati da Direttori, coadiuvano il Segretario Generale.










  • Il primo Collegio Accademico con: al tavolo Gauthier e, da sinistra, in prima fila Turello e Onicescu, e in seconda fila Barozzi, Bianchi, Marzollo, Olszak e Brousse










    Uno dei primi Consigli Scientifici con, in primo piano da sinistra: Luigi Broglio, padre dell’astronautica italiana e promotore del CISM, e Luigi Napolitano, professore di aerodinamica a Napoli, primo presidente del Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali e Direttore del Dipartimento di Meccanica dei Fluidi del CISM dal 1970 al 1974

    PRESIDENTI

    Nella storia del CISM si sono succeduti due Presidenti:

  • Vinicio Turello dalla fondazione al 2013, e
  • Mario Pezzetta dal 2013.



  • Mario Pezzetta, Presidente del CISM dal 2013

    I SEGRETARI GENERALI:

    Nella storia del CISM si sono succeduti tre Segretari Generali:

  • Luigi Sobrero dalla fondazione al 1977,
  • Giovanni Bianchi (professore di Meccanica Applicata al Politecnico di Milano) dal 1977 al 2000, e
  • Bernardo Schrefler (professore di Scienza delle Costruzioni all’Università di Padova) dal 2000 a oggi.



  • Giovanni Bianchi, Segretario Generale del CISM dal 1977 al 2000



    Bernardo Schrefler, Segretario Generale del CISM dal 2000 a oggi

    RETTORI

    Dal 1968 al 2004 (con brevi interruzioni), c’è stata la consuetudine del Rettore Residente che, dalla sede del CISM, curava i rapporti con le istituzioni scientifiche internazionali e favoriva i legami con il territorio. Dal 2004, grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, i Rettori hanno svolto le attività di relazione e di garanzia dalle loro sedi di residenza. I Rettori “residenti” sono ancora ricordati in Udine quali figure carismatiche di grande spessore scientifico e umano.









    I Rettori Residenti (da sinistra): Waclaw Olzsak (Polonia) 1968-1980, Antoni Sawczuk (Polonia) 1982-1984, Sandor Kaliszky (Ungheria) 1986-2001, e Manuel Velarde (Spagna) 2002-2004

    Altri Rettori, pur non residenti, sono riusciti ad intrecciare solide relazioni con il territorio. Ad esempio, Wilhelm Schneider dell’Università Tecnica di Vienna, è stato insignito della laurea “honoris causa” in Ingegneria dall’Università di Udine mentre Giulio Maier del Politecnico di Milano, istriano di origine e laureato in ingegneria a Trieste, ancora mantiene importanti collaborazioni scientifiche con diversi docenti delle Università di Udine e Trieste.











    Due Rettori “quasi residenti” (da sinistra): Wilhelm Schneider (Austria) Rettore dal 1993 al 2008 e Giulio Maier (Italia), Rettore dal 2005 al 2010

    I Rettori attuali sono, in ordine di anzianità nella carica: Franz Rammerstoffer dell’Università Tecnica di Vienna, Elisabeth Guazzelli del Politecnico di Marsiglia, primo rettore donna nominata nel 2013, e Wolfgang A. Wall dell’Università Tecnica di Monaco (Germania).











    I Rettori in carica (da sinistra): Franz Rammerstoffer (Austria), Elisabeth Guazzelli (Francia) e Wolfgang A. Wall (Germania)

    CORSI

    Sono il principale strumento del CISM per promuovere la diffusione della conoscenza e dell’innovazione scientifica, tecnica e professionale. Vi sono due tipologie principali di corsi:

  • Advanced Courses, o Corsi Avanzati, che si collocano alla frontiera della ricerca e riguardano, di preferenza, i settori più promettenti dal punto di vista tecnologico, e gli
  • Advanced Professional Training (APT) Courses, o Corsi di Formazione Professionale Avanzata, sia internazionali sia nazionali, che trattano aspetti teorici e applicativi delle tecnologie e “buone pratiche” professionali, e sono rivolti ai tecnici dell’industria, delle pubbliche amministrazioni e ai liberi professionisti.
  • I Corsi Avanzati durano una settimana (con 35 ore di lezione, dal lunedì al venerdì), sono tenuti in inglese da docenti di assoluto livello internazionale, e vengono frequentati da dottorandi, ricercatori e studiosi provenienti da tutto il mondo. I Corsi di Formazione Professionale Avanzata hanno durate variabili (da due a cinque giorni), si svolgono in inglese o in italiano (se di interesse locale), e sono tenuti da docenti che, a seconda degli argomenti trattati, provengono dal mondo accademico, dall’industria o dalle libere professioni.

    Ad oggi, oltre 2.000 docenti, di 55 Paesi, hanno tenuto al CISM oltre 700 corsi, ai quali hanno partecipato oltre 12.000 studiosi provenienti da 115 Paesi. È prassi che i coordinatori dei corsi curino la raccolta dei testi delle lezioni e che tali testi, rielaborati dagli stessi docenti, siano poi pubblicati dalla nota casa editrice internazionale Springer-Verlag nella Collana CISM-Springer, che vanta circa 280 volumi.















    Alcuni dei volumi CISM-Springer

    Dal 2005, grazie alla tecnologia digitale, accanto alle edizioni cartacee dei volumi, si sono affermate anche le edizioni elettroniche, sempre distribuite da Springer sotto forma di e-book. La digitalizzazione dei volumi usciti prima del 2005 ha reso disponibili sulla piattaforma online di Springer tutti i volui della Collana.


    IL CONTRIBUTO DEL CISM ALLA RICOSTRUZIONE DEL FRIULI NEL DOPO-TERREMOTO DEL 1976

    Fra le iniziative più significative del CISM va menzionata l’organizzazione dei corsi di formazione professionale avanzata per ingegneri, architetti e tecnici impegnati nelle attività di ricostruzione e prevenzione sismica dopo il disastroso terremoto del 6 maggio 1976. Nell’ambito della sua attività, il CISM aveva già realizzato corsi avanzati su argomenti di base dell’ingegneria antisismica quali: meccanica del suolo e delle rocce, comportamento dinamico, assestamento e protezione antisismica delle strutture. Nell’immediato dopo-terremoto, lo stesso Ordine degli Ingegneri di Udine aveva indicato il CISM quale struttura ideale per corsi di formazione avanzata rivolti a ingegneri, architetti e tecnici impegnati “in loco” nelle attività di protezione e ricostruzione. Il CISM non tradì le attese e, in poche settimane, fu in grado di reclutare, come docenti, i più qualificati esperti italiani di geotecnica e progettazione antisismica. I corsi di formazione, accompagnati da esercitazioni pratiche, si tennero nell’estate del 1976 e furono frequentati da oltre 750 iscritti. I testi delle lezioni furono pubblicati in due volumi da Springer ed ebbero una larghissima diffusione e più edizioni. Tuttora sono considerati i testi di base dell’ingegneria sismica italiana.











    I volumi (a cura di Michele Mele) dei corsi tenuti al CISM nel 1976 per ingegneri, architetti e tecnici impegnati nella ricostruzione post-terremoto

    ALCUNI ILLUSTRI SCIENZIATI AL CISM

    Come si è già osservato, i docenti dei Corsi Avanzati sono scienziati di assoluto livello internazionale. Tuttavia, la partecipazione ai loro corsi e la risonanza avuta dai corsi stessi sui mezzi di comunicazione dipendono anche dalla rilevanza pratica degli argomenti trattati. In quest’ottica, i corsi con più alto indice di partecipazione sono stati quelli coordinati da Olek Zienkiewicz nel 1972, e da Stephen Cowin nel 2003, nel 2007 e nel 2010.

    Zienkiewicz è universalmente riconosciuto come il fondatore del “metodo degli elementi” finiti, una tecnica numerica che ha rivoluzionato le procedure di calcolo e progettazione nell’ingegneria civile, meccanica, aeronautica e biomedica. La formulazione iniziale del metodo degli elementi finiti era limitata al calcolo strutturale ma, a partire dagli anni 60’ e grazie, soprattutto, alla geniali intuizioni di Zienkiewicz, è stata estesa a un gran numero di discipline quali la fluidodinamica, la trasmissione del calore, la geotecnica, la biomeccanica, l’elettromagnetismo e l’acustica. L’introduzione del metodo degli elementi finiti ha migliorato, in modo rilevante, gli standard di progettazione nell’ingegneria civile e geotecnica mentre, nell’ingegneria meccanica ha consentito l’ottimizzazione dei prototipi e la riduzione simultanea dei tempi di progettazione e del costo delle sperimentazioni. L’immensa abilità tecnica e la personalità carismatica di Zienkiewicz, accompagnate da un contagioso entusiasmo, hanno spinto un gran numero di studenti, ricercatori e ingegneri a intraprendere percorsi professionali nell’ambito dell’ingegneria computazionale. Il corso tenuto al CISM da Zienkiewicz, ad esempio, è stato frequentato da molti ricercatori che, negli anni successivi, hanno contribuito alla diffusione in Italia del metodo degli elementi finiti.




    Lezione al CISM di Zienkiewicz nel 1972

    Dopo il dottorato di ricerca in ingegneria meccanica, Cowin si è dedicato a studi pionieristici sulla meccanica dei tessuti biologici in generale e dei tessuti ossei in particolare, fino a diventare, contemporaneamente, professore di ingegneria meccanica al CUNY (City University New York) e di ortopedia alla Mount Sinai School of Medicine di New York. Nei suoi studi, Cowin era partito dall’osservazione che i tessuti biologici sopportano e trasmettono carichi meccanici come fanno, ad esempio, i ponti e le strutture degli edifici. A differenza dei ponti e delle strutture, tuttavia, i tessuti si adattano ai carichi e si modificano in modo da ottimizzare la risposta ai carichi stessi. La natura dei costituenti dei tessuti ossei, i processi cellulari che producono questi costituenti, il combinarsi dei costituenti in strutture organizzate, e il comportamento di tali strutture per adattarsi ai carichi sono i temi principali della biomeccanica ortopedica, la disciplina della quale Cowin è considerato fondatore. Nonostante i riconoscimenti ricevuti e il prestigio di cui gode, Cowin si distingue per la semplicità dei modi e la squisita gentilezza che lo rendono molto popolare. Anche per queste ragioni, i tre corsi coordinati da Cowin al CISM hanno ottenuto una altissima e molto qualificata partecipazione.




    Una lezione di Stephen Cowin

    Un altro docente di grandissimo successo al CISM è stato Sir Harold Kroto, premiato con il Nobel 1996 per la Chimica per la scoperta del fullerene. Il fullerene è un materiale molto utilizzato nelle nanotecnologie per le sue eccezionali doti di superconduttività elettrica. In un avvincente seminario tenuto nel 2011, Kroto ha ripercorso il suo eccezionale cammino umano e scientifico che, da figlio di rifugiati ebrei tedeschi, lo ha portato ai vertici del successo sociale, con la nomina a Sir, e scientifico, con il conferimento del premio Nobel.




    Sir Harold Kroto e, in primo piano, la molecola di fullerene


    Dotato di grande humour e straordinario comunicatore, Kroto ha raccontato, in particolare, di aver copiato la struttura del fullerene sferico, che è costituita da 60 atomi di carbonio ai vertici di 32 settori pentagonali ed esagonali, dalla struttura dei palloni da calcio (sport di cui si è definito appassionatissimo).





    Il fullerene sferico e il pallone da calcio

    IL CENTRO OGGI

    Come si è detto, il CISM è la più importante istituzione scientifica non universitaria del Friuli, attiva sia in ambito internazionale sia locale, tuttora sostenuta da contributi pubblici e privati e da una significativa capacità di autofinanziamento. Attraverso i corsi avanzati, rivolti alla formazione di giovani ricercatori, il CISM continua a promuovere e diffondere conoscenze avanzate nei campi della meccanica dei solidi e dei fluidi e delle discipline ad esse collegate quali, ad esempio, le scienze delle costruzioni civili, meccaniche e aeronautiche, la robotica, la bioingegneria, la scienza dei materiali, la geotecnica, e l’acustica. Inoltre, attraverso i corsi rivolti alla formazione professionale avanzata, il CISM stimola l’innovazione nelle industrie e nelle pubbliche amministrazioni, illustrando gli aspetti tecnologici delle scienze meccaniche ed informando sulle “buone pratiche” che scaturiscono dalla ricerca. Infine, va sottolineato l’indubbio beneficio indiretto per il territorio della Regione derivante dal soggiorno a Udine, durante i Corsi del CISM, di prestigiosi docenti, nonché di giovani ricercatori e studenti di dottorato provenienti da tutto il Mondo.