A 40 anni dal terremoto del 1976

Il Contributo del CISM alla ricostruzione del Friuli


Già nelle settimane successive al sisma del 6 maggio, i professori Luigi Sobrero e Wacław Olszak, eminenti scienziati alla guida del CISM, erano impegnati per mettere a disposizione delle autorità locali le soluzioni scientifiche più avanzate per la ricostruzione nei territori devastati dal terremoto.
Praticamente da subito organizzarono:
a) Corsi di formazione per tecnici locali
b) Congressi ed incontri internazionali
c) Servizio di elaborazione dati tramite il centro di calcolo del Centro
d) Pubblicazione di manuali tecnico-scientifici ad uso dei tecnici della ricostruzione




A)
Lo staff del professor Sobrero, segretario generale del CISM, realizza con efficienza e tempestività (dal 30 giugno al 23 luglio 1976) due corsi sulle tecniche antisismiche di ricostruzione. Il primo riservato agli ingegneri civili, il secondo a periti e tecnici. Viene prevista la partecipazione di 150 tecnici, l’auditorium dello Zanon ne ospiterà 750 ai quali fa distribuire immediatamente le lecture notes.




B)
Nel corso del dicembre 1976 vennero organizzati:
- un simposio su “Esperienze internazionali della conservazione dei beni culturali nelle zone terremotate” in collaborazione con l’Associazione Internazionale per i Monumenti e le Arti (ICOMOS) e con l’Istituto Italiano dei Castelli
- un congresso su “Il Terremoto in Friuli: cause, effetti e mezzi preventivi” in collaborazione con l’Associazione Europea per l’Igegneria Sismica (EAEE) a cui parteciparono circa 4000 specialisti, divisi in due sezioni.
- Una tavola rotonda su “Impegno dell’energia solare nella ricostruzione del Friuli.


C)
La donazione di un potente calcolatore al CISM da parte della Fondazione Wolkswagen si rivelò provvidenziale.

Era il più veloce della provincia di Udine: un PDP 11/40 della Digital Equipment Corporation con 256KB di memoria (a nuclei di ferrite), due dischi da 2.5MB, unità nastro magnetico e video grafico interattivo.

La sua attività già dal 1976 ebbe un incremento vertiginoso.

Negli ultimi mesi del 1976 in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Udine vennero messi a punto programmi di calcolo finalizzati alla costruzione e ricostruzione di edifici in zona sismica.




Centinaia di professionisti accedevano al centro di calcolo del CISM richiedendo vari tipi di elaborazioni. La più diffusa fu quella basata sul programma POR per la ripartizione delle forze orizzontali che verificava la risposta sismica del fabbricato nel suo complesso e non solo di porzioni dello stesso. I professionisti quale corrispettivo delle prestazioni versavano un importo fisso di 5000 lire e 100 lire per ogni parete calcolata.
C’era poi la consulenza gratuita dell’ing. Luciano Zearo, mitico personaggio che trascorreva molte notti insonni nel centro di calcolo del CISM a controllare le elaborazioni di PDP 11/40 e le stampe del grande plotter. Molti erano gli ingegneri e gli studi professionali che si rivolgevano a lui per i calcoli più complessi..


D)
Copiosa ed importante fu la produzione di testi scientifici riservati ai tecnici della ricostruzione. Quasi tutti ebbero grande diffusione ma “Ingegneria Sismica” di Michele Mele fu un autentico best seller perché fu richiesto in migliaia di copie.