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Metodi Dinamici per il Monitoraggio delle Strutture dell'Ingegneria Civile

November 8, 2006 — November 10, 2006

Coordinators:

L’ingegnere progettista o collaudatore è spesso chiamato ad esprimere un giudizio quantitativo sulla corretta esecuzione di un’opera di recente costruzione o sullo stato di integrità di una struttura esistente. Si pensi, tanto per fare esempi concreti, alle prove di collaudo di edifici o di ponti ovvero alla valutazione della sicurezza di un complesso strutturale esistente alle azioni sismiche.

In questi casi le prove dinamiche costituiscono uno strumento di indagine semplice, pratico e di notevole efficacia.

In termini generali, i metodi dinamici sono un insieme di procedure analitiche e sperimentali che consentono di determinare con precisione alcuni parametri caratteristici di un sistema strutturale, quali, nei casi più comuni, le frequenze naturali ed i corrispondenti modi di vibrare. Siccome questi parametri dinamici dipendono dalle proprietà inerziali, elastiche e di dissipazione del sistema, a partire dai dati sperimentali si può valutare l’accuratezza della schematizzazione strutturale di progetto, ovvero è possibile quantificare l’incidenza di alcuni particolari strutturali di incerta modellazione analitica, come, ad esempio, quelli che riguardano le condizioni di vincolo o l’interazione terreno-struttura. Inoltre, prove dinamiche ripetute nel tempo possono dare indicazioni sulla posizione e l’intensità di possibili fenomeni di degrado intervenuti durante la vita della struttura.

Questo corso si propone di presentare una panoramica aggiornata delle possibili applicazioni dei metodi dinamici come moderni strumenti a disposizione dell’ingegnere progettista e collaudatore per lo studio, il controllo e la diagnosi di opere dell’Ingegneria Civile.

Il programma prevede un’introduzione alla dinamica strutturale (Davini) ed alle tematiche dell’analisi modale sperimentale (Morassi) e dell’identificazione strutturale per via dinamica (Vestroni). Verranno presentate applicazioni su travi composte in acciaio e calcestruzzo (Dilena) e verrà dato ampio spazio all’interpretazione di prove dinamiche su strutture in grande scala, quali edifici, torri e costruzioni monumentali (Morassi, Panzeri, Vestroni), dighe (Ghisi) e ponti (Benedettini, Gentile).

Audience del corso:

I contenuti del corso sono di interesse per ingegneri progettisti e collaudatori e per tecnici impegnati nelle pubbliche amministrazioni e negli Enti di gestione di grandi opere dell’Ingegneria Civile. Ne potranno beneficiare anche giovani ingegneri e allievi di corsi di dottorato in Ingegneria Strutturale.

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