Valutazione e Mitigazione dei Rischi da Frana e Subsidenza

February 17, 2016 — February 19, 2016

Coordinator:

  • Leonardo Cascini (Università di Salerno, Salerno, Italy)

Il Corso su “Valutazione e mitigazione dei rischi da frana e subsidenza” intende fornire ai fruitori le basi teoriche e gli strumenti pratici per la gestione del rischio da frana a cui sono esposte le popolazioni, le proprietà (strutture e infrastrutture), i beni ambientali e culturali nonché le attività economiche. Inoltre, si prefigge di illustrare alcune metodologie per l’analisi, a differenti scale di riferimento, dei fenomeni di subsidenza che siano propedeutiche alla stima del rischio ad essi connesso, argomento fino ad ora non trattato nella letteratura scientifica e tecnica.
La rilevanza dei temi che saranno affrontati è da legare, da un lato, alla sempre più crescente domanda di sicurezza nei riguardi dell’accadimento dei predetti fenomeni da parte delle popolazioni esposte al rischio e, dall’altro, all’esigenza delle Autorità competenti di dotarsi di strumenti efficaci di previsione e prevenzione del rischio (L. 183/89).
A quest’ultimo riguardo preme evidenziare come, a partire dai tragici eventi che hanno colpito la Regione Campania nel maggio 1998, l’Italia si sia dotata di carte di zonazione del rischio da frana redatte (a scale comprese tra 1:25.000 e 1:5.000) sulla base di analisi svolte con procedure di tipo qualitativo o semi-quantitativo (D.L. 180/98; L. 365/2000). Tali carte rappresentano la base conoscitiva necessaria per l’individuazione delle più idonee strategie di mitigazione con interventi non strutturali (quali quelli propri della piani cazione territoriale). Più complesse appaiono, invece, le scelte da operare per l’individuazione dei più adeguati interventi strutturali di mitigazione del rischio per le quali, anche ai fini della conduzione di analisi costi-bene ci, risulta indispensabile il ricorso a procedure di tipo quantitativo (QRA). In tale ambito, nel Corso si evidenzieranno i più recenti sviluppi sull’argomento e si enucleeranno le ricadute positive che dall’adozione del QRA potrebbero derivare sia per un af namento della normativa vigente in materia di rischio da frana e sia per l’introduzione di riferimenti molto più cogenti nelle Norme Tecniche.
Per facilitare la comprensione dei contenuti del Corso e renderne più efficace la fruizione, le parti teoriche saranno integrate da esempi applicativi che riguarderanno casi di studio ben documentati. Con riferimento alla subsidenza – in assenza di un quadro di riferimento normativo in campo nazionale – l’attenzione sarà incentrata sull’impiego di tecniche avanzate di monitoraggio per l’analisi di tale fenomeno portando in conto gli aspetti connessi alle cause (naturali o antropiche) responsabili del loro accadimento.
L’illustrazione delle metodologie sarà corroborata da esempi di gestione delle conseguenze da essa indotte, anche riguardanti Paesi extra-europei, in modo da dotare i fruitori del Corso di un bagaglio conoscitivo in linea con i più recenti sviluppi tecnologici (quali quelli che presiedono al monitoraggio da remoto) e tale da renderli consapevoli delle più idonee iniziative da intraprendere per contrastare gli effetti sul costruito esistente in aree di rilevante estensione.
Il Corso è indirizzato a ingegneri e laureati delle discipline tecnico-scientifiche che svolgono la libera professione oppure che sono dipendenti di Enti pubblici o privati nonché ai neo-laureati e agli studenti di dottorato di ricerca.

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